Servizi

TUTTI I MODULI DEVONO ESSERE CORREDATI DI MANDATO DI ASSISTENZA FIRMATO DAL CLIENTE, FOTOCOPIA DEL DOCUMENTO D’IDENTITA’ E FIRMA PER DELEGA AL 

PATRONATO ENAPA

PRESTAZIONE

REQUISITI

MODELLO

ALLEGATI

Invalidità Civile

AP 66

+ ap70 + sr163

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia certifiato medico inviato telematicamente

mod. C , se vuole la visita domiciliare il certificato deve

essere fatto su mod D. (il certificato medico ha durata 3 mesi)

Invalidità civile

Minori

AP 67 + ap70 + sr163

- fotocopia doc. identità  + c.f. minore

 - Fotocopia documento di identità valido del genitore

 - Fotocopia codice fiscale genitore

 - Fotocopia certificato medico inviato telematicamente

mod. C , se vuole la visita domiciliare il certificato deve

essere fatto su mod D.

Diagnosi Funzionale

Per collocamento mirato

AP 66

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia certificato di invalidità

Fase concessoria 

Invalidità civile

 

ASSEGNO MENSILE: 286,81 euro mensili

- dal 74% al 99% di invalidità

- età compresa dal 18° al 65° anno (65 anni e 7 mesi a decorrere dal 1° gennaio2020)

- non svolgimento di attività lavorativa (salvo casi particolari);

- residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

- L’assegno mensile è incompatibile con qualsiasi pensione diretta di invalidità.

Limite personale di reddito stabiliti annualmente (per l’anno 2020 pari a 4.926,35 euro).

 

PENSIONE: 286,81 euro mensili

- 100% invalidità

- età compresa dal 18° al 65° anno (65 anni e 7 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2020)

- non svolgimento di attività lavorativa (salvo casi particolari);

- Limite personale di reddito stabiliti annualmente (per l’anno 2020 pari a 16.982,49 euro)

 

ACCOMPAGNO: 518,14 euro mensili.

- indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali.

- totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche

- impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita

 

INDENNITA’ DI FREQUENZA: 285,66 euro mensili

- minori invalidi al 100%

- limiti personali di reddito stabiliti annualmente (per l’anno 2020 il limite di reddito è pari a 4926,35

AP 70

AP 15

SR 163

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia del verbale rilasciato dalla commissione

 - AP 15 o Fotocopia denuncia redditi del dichiarante e del coniuge

se inferiore a 65 anni

 - se minori modulo con autorizzazione genitore non

richiedente, autenticata in municipio con marca da bollo

 - fotocopia documento identità dei genitori

 - conto corrente o libretto intestato al minore


 

Richiesta

Autorizzazione

Permessi

L. 104

- Si può richiedere per se stessi o per un 

  familiare (3 giorni al mese)

SR08_Hand2

SR09 PER SE STESSI

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia verbale L.104

 - Fotocopia documento persona invalida

 - Fotocopia busta paga richiedente

Richiesta

Congedo straordinario

L. 104

- concesso ai lavoratori dipendenti che assistono familiari condisabilità grave ai sensi  dell. art 3 comma 3 e'possibile richiedere fino ad un massimo di 2 anni di congedo

Requisito essenziale è la convivenza con il familiare disabile

Sr 10

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia verbale L.104

 - Fotocopia documento persona invalida

 - Fotocopia busta paga richiedente

Naspi

- Stato di disoccupazione involontario

- Almeno tredici settimane di contribuzione nei 

 4 anni precedenti

- Almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei 

 12 mesi precedenti

- Entro 68 giorni dall’ultimo giorno di lavoro

Sr156

SR 163

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia ultime 3 buste paga (è necessaria la matricola Inps del datore di lavoro) o bollettini Inps per lavoratori domestici

 - Fotocopia lettera licenziamento o contratto a tempo determinato

 - Ufficio pagatore certificato dall'ente stesso (SR 163)

Dis Coll

Disoccupazione collaboratori coordinati e continuativi

 - Collaboratori coordinati e continuativi, anche 

  a progetto

- Stato di disoccupazione involontario

- Iscrizione in via esclusiva alla Gestione  separata

- almeno tre mesi di contribuzione nell’anno precedente la perdita del lavoro e almeno 1 mese (o un contratto di almeno un mese) 

Sr1

SR 163

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia ultime 3 buste paga 

 - Fotocopia lettera licenziamento o contratto 

 - Ufficio pagatore certificato dall'ente stesso (SR 163)

Congedo

Parentale

maternità

Congedo parentale retribuito al 30% esteso fino a 6/8 anni del bambino: Il periodo di astensione facoltativa che spetta alle madri o padri, genitori adottivi o in affido, per i bimbi è stato esteso a 6 anni, aumentabili fino a 8 anni per le famiglie a basso reddito.

SR 23

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente e figlio

 - Fotocopia busta paga

 - periodo per cui si richiede il congedo


 

Autorizzazione

Assegni Familiari

Va fatta solamente se:

- ci sono variazioni nel nucleo familiare

  rispetto all'anno precedente.

- Genitori non sposati.

- Genitori separati o divorziati.

ANF42/SR03

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - Fotocopia busta paga

 - Fotocopia sentenza separazione/divorzio

 - dichiarazione del genitore NON richiedente di non

percepire assegni familiari e di autorizzare il genitore richiedente a percepirli

 - fotocopia documento di identità valido del genitore NON richiedente

Assegni Familiari

Parasubordinati

Lavoratori parasubordinati

iscritti alla gestione separata

Si possono richiedere da Febbraio in poi dell’anno 

successivo a quello richiesto

ANF/GEST. SEP

SR 27

Sr163

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente e familiari

 - Fotocopia busta paga

 - Data iscrizione alla gestione separata Inps

 - Aliquotaapplicata per il calcolo della contribuzione alla 

      Gestione separata

 - Compensi percepiti nell’anno per il quale si richiede l’assegno

 - Redditi del richiedente e degli altri componenti il nucleo relativi ai due anni precedenti

Assegni Familiari

Lavoratori dipendenti

Lavoratori dipendenti, coniugati

ANF DIP

SR 16

 - modulo compilato e firmato anche dal coniuge e

consegnato direttamente al datore di lavoro

- Se la decorrenza dell’assegno va da Luglio a Dicembre vanno indicati i redditi dell’anno precedente

- Se la decorrenza va da Gennaio a Giugno vanno indicati i redditi di due anni prima

Assegni familiari per lavoratori domestici

ANF PREST

 SR 32

Sr163

- Fotocopia documento di identità valido del richiedente

- Fotocopia codice fiscale richiedente e familiari

- Fotocopia versamenti Inps dell’ultimo anno

- Se la decorrenza dell’assegno va da Luglio a Dicembre vanno indicati i redditi dell’anno precedente

- Se la decorrenza va da Gennaio a Giugno vanno indicati i redditi di due anni prima


 

Pensione

Vecchiaia

Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995:

Requisito contributivo– A decorrere dal 1° gennaio 2012, i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minimapari a 20 anni, costituita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.
Requisito anagrafico– Per l’accesso alla pensione di vecchiaia è richiesto il possesso dei seguenti requisiti anagrafici dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017:

lavoratrici dipendenti: 67

lavoratrici autonome e gestione separata: 66 anni e 1 mese

lavoratori dipendenti: 66 anni e 7 mesi

lavoratori autonomi e gestione separata: 66 anni e 7 mesi

Soggetti con primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996:

Requisito contributivo -Dal 1° gennaio 2012, i soggetti per i quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia in presenza del requisito contributivo di 20 anni. 

Requisito anagrafico se l’importo della pensione risulta non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (c.d. importo soglia):

lavoratrici dipendenti: 65 anni e 7 mesi

lavoratrici autonome e gestione separata: 66 anni e 1 mese

lavoratori dipendenti: 66 anni e 7 mesi

- lavoratori autonomi e gestione separata: 66 anni e 7 mesi

AP 02

SR 163

- Fotocopia documento di riconoscimento del richiedente

- Fotocopia codice fiscale del richiedente

- Ufficio pagatore e iban (agenzia Banca o Posta)

- Fotocopia ultima dichiarazione redditi 730 o mod. Unico

- Lettera di fine rapporto inviata al datore di lavoro

- Fotoc. versamento contributi ultimo anno (lav. autonomi)

- Fotocopia documento di riconoscimento coniuge

- Fotocopia codice fiscale coniuge

- Fotocopia ultima dichiarazione redditi (730 o mod. Unico)

- N.B. Se i coniugi sono separati/divorziati legalmente

fotocopia sentenza separazione/divorzio

Pensione di anzianità

dal 2012 la riforma Fornero ha abrogato l'istituto e lo ha sostituito con la pensione anticipata. Nei confronti, tuttavia, dei lavoratori che mantengono l'ultrattività delle vecchie regole di pensionamento, i cd. Lavoratori salvaguardati, la disciplina continua, per l'appunto, a trovare applicazione in deroga alla normativa Fornero.

Il diritto alla pensione di anzianità si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di contributi.

Nello specifico la pensione di anzianità si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di contributi, oppure, indipendentemente dall'età anagrafica, è possibile accedere alla prestazione con 40 anni di contributi.

Per i dipendenti pubblici e privati (uomini e donne) 

dal 2016 è necessario raggiungere quota 97,6  ossia

un'età minima di 61 anni e 7 mesi oltre a 35 anni di contributi.

 

Per gli autonomi - artigiani, commercianti e agricoltori - dal 2016 bisogna raggiungere quota 98,7 ossia un’età minima di 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.

In alternativa alle quote la pensione di anzianità può essere conseguita, indipendentemente dall'età anagrafica, con i 40 anni di contributi

AP 01

SR 163

Ap15

 - Fotocopia documento di riconoscimento del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale del richiedente

 - Ufficio pagatore e iban (SR 163)

 - AP 15 o Fotocopia ultima dichiarazione redditi 

 - Lettera di fine rapporto inviata al datore di lavoro

 - Fotoc. Versamento contributi ultimo anno (lav. autonomi)

 - Fotocopia documento di riconoscimento coniuge

 - Fotocopia codice fiscale coniuge

 - Fotocopia ultima dichiarazione redditi del coniuge

 - N.B. Se i coniugi sono separati/divorziati legalmente

fotocopia sentenza separazione/divorzio

Assegno Sociale

460 euro per 13 mensilità

- 67 compiuti

- limite di reddito € 5.953,87 annui

e € 11.907  annui se coniugato

AP 61

AP 15

SR 163

 - Fotocopia documento di riconoscimento del richiedente

 - Fotocopia codice fiscale del richiedente

 - Ufficio pagatore e iban (SR 163)

 - AP 15 o Fotocopia ultima dichiarazione redditi 

 - Certificato storico di residenza per i cittadini stranieri

 - Fotocopia documento di riconoscimento coniuge

 - Fotocopia codice fiscale coniuge

 - AP 15 o Fotocopia ultima dichiarazione redditi del coniuge

 - N.B. Se i coniugi sono separati/divorziati legalmente

   fotocopia sentenza separazione/divorzio

Pensione di inabilità

o

  Assegno ordinario di invalidità

 

Pensione inabilità: 

- assoluta (100%) e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità, difetti fisici o mentali.

- almeno 5 anni di contribuzione di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

- Ai periodi di contribuzione effettivamente versati viene aggiunto un “bonus contributivo” relativo agli anni che intercorrono tra la data della domanda e la data del compimento del 60°anno di età (donne e uomini) entro il tetto massimo di 40 anni di contributi.

- Non è compatibile con l’attività lavorativa

- è reversibile

 

Assegno ordinario di invalidità:

- riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale.

- almeno 5 anni di contribuzione di cui almeno tre anni nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

- È compatibile con l’attività lavorativa ed ha validità triennale.

- Può essere confermato su domanda presentata dall'interessato entro la data di scadenza.

Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l'assegno di invalidità è confermato automaticamente, ferme restando le facoltà di revisione.

L'assegno ordinario di invalidità, al compimento dell'età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d'ufficio in pensione di vecchiaia.

 

 

AP 60

SR 163

AP 15

SS3

 - Fotocopia documento riconoscimento lavoratore

 - Fotocopia codice fiscale lavoratore

 - Modello SS3 (certificato medico di base)

 - Ufficio pagatore e Iban (SR 163)

 - AP 15 o ultima dichiarazione dei redditi (Cud, 730, Mod. Unico)

 - Per i lavoratori autonomi Fotocopia versamento contributi ultimo anno

 - Fotocopia documento di riconoscimento coniuge

 - Fotocopia codice fiscale coniuge

 - AP 15 o ultima dichiarazione dei redditi del coniuge (Cud, 730, Mod Unico)


 

Ricostituzione

Pensione

Motivo della richiesta o lettera di indebito dell’Inps

AP 57

 - Fotocopia documento riconoscimento richiedente

 - Fotocopia codice fiscale richiedente

 - AP 15 o dichiarazione dei redditi (Cud 730 Unico) per ciascun anno della ricostituzione

 - Fotocopia Versamento contributi ultimo anno

   (solo per i lavoratori autonomi)

 - Se lavoratori autonomi, dichiarazione redditi ultimi 3 anni

 - Fotocopia documento riconoscimento coniuge

 - Fotocopia codice fiscale coniuge

 - dichiarazione dei redditi del coniuge per ciascun anno della ricostituzione

Pensione

ai superstiti

- coniugi

- figli minori o studenti fino a 26 anni

- figli inabili al 100% al momento del decesso del genitore

Ap58

SR 163

AP 15

- Fotocopia documento riconoscimento richiedente e defunto

- Fotocopia codice fiscale richiedente e defunto

- Ufficio pagatore e iban (SR 163)

- AP 15 o Ultima dichiarazione redditi (730 o mod. Unico)

- Fotocopia Cud defunto

- Fotocopia certificato di morte

- Fotocopia versamento contributi ultimo anno

(solo per i lavoratori autonomi)

- Data matrimonio

- mod SS3 per figlio disabile

- attestato frequenza se figlio maggiorenne studente

- N.B. Se i coniugi sono separati legalmente

fotocopia sentenza separazione

per i coniugi divorziati richiesta in tribunale. il giudice deciderà la quota parte per gli anni di matrimonio ed i figli che si sono avuti

Maternità

Obbligatoria

Prima del parto

- I 2 mesi precedenti la data presunta del parto (salvo flessibilità) e il giorno del parto

- i periodi di interdizione anticipata disposti per gravidanza a rischio oppure per mansioni incompatibili

Dopo il parto

- I 3 mesi successivi al parto (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta e la data effettiva.

- In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta (parto prematuro o precoce), ai tre mesi dopo il parto si aggiungono i giorni non goduti prima del parto, anche qualora la somma dei 3 mesi di post partum e dei giorni compresi tra la data effettiva del parto ed la data presunta del parto, superi il limite complessivo di cinque mesi;

- I periodi di interdizione prorogata disposti dalla direzione territoriale del lavoro (per mansioni incompatibili con il puerperio)

 

Durante i periodi di congedo di maternità (o paternità) la lavoratrice (o il lavoratore) ha diritto a percepire un'indennità economica pari all'80% della retribuzione giornaliera.

 

La flessibilità prevista dall’art. 20 del D.Lgs. 151/2001, è la possibilità riconosciuta alla lavoratrice di proseguire l’attività lavorativa durante l’8° mese di gestazione e di prolungare il periodo di congedo di maternità dopo il parto per un numero di giorni pari a quelli lavorati nel corso dell’8°

SR01

- Fotocopia documento riconoscimento del richiedente

- Fotocopia codice fiscale richiedente

- Busta paga

- Fotocopia certificato medico data presunta parto

- Quando nasce il bambino va presentato il certificato di

nascita e codice fiscale del bambino all’INPS senza

compilare nessun modulo.

 - In caso di FLESSIBILITA’ occorre la certificazione del datore di lavoro che la lavoratrice non è collocata in situazione di rischio per sé o per il nascituro.

Per maternità a rischio certificato rilasciato dal medico legale della ASL per l'astensione anticipata

Bonus Bebè 

Isee max 25000 euro

160 euro mensili per Isee fino ai 7000 euro

80 euro mensili per Isee dai 7001 ai 25000 euro

SR 158

SR 163

- Fotocopia documento di identità valido del richiedente

- ISEE

- Ufficio pagatore e iban (SR 163)

Estratto

Contributivo

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

- Fotocopia codice fiscale richiedente

Cambio Iban

SR 163

TIMBRATO E 

FIRMATO

 - Fotocopia documento di identità valido del richiedente

 - fotocopia codice fiscale

 - numero e tipologia della pensione

        Premio nascita

    Una tantum alla nascita (800euro)

   SR163

      Certificato di        nascita

c.f. nascituro

  

   - documento mamma

   - cert. nascita

   - c.f. nascituro

        

       PENSIONE 

      QUOTA 100

 I soggetti possono richiedere la pensione Quota 100 se in possesso, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Il requisito contributivo richiesto per la pensione Quota 100 può essere perfezionato, su domanda dell’interessato, anche cumulando tutti e per intero i periodi assicurativi versati o accreditati presso l’AGO, le forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’INPS, nonché la Gestione Separata. La titolarità di una pensione diretta a carico di una delle predette forme di assicurazione obbligatoria preclude l’esercizio della facoltà di cumulo dei periodi assicurativi.

Incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro

La pensione Quota 100 non è cumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, svolta anche all’estero, a eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro lordi annui. Tale incumulabilità si applica per il periodo intercorrente tra la data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia – adeguato agli incrementi della speranza di vita – previsto nella gestione a carico della quale è stata liquidata la pensione Quota 100. La produzione di redditi derivanti da attività lavorativa diversa da quella autonoma occasionale, ovvero la produzione di redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale oltre il limite dei 5.000 euro lordi annui comporta la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi e l’eventuale recupero delle rate di pensione indebitamente corrisposte.

          AP01

        AP15

        SR163

   - documento + c.f. richiedente

   - lettera fine rapporto lavoro

   - dati coniuge

   - Data matrimonio

   

Pensione

Opzione donna

 

 

Confermata anche per il 2020 la misura del pensionamento anticipato riservata alle donne (cd. Opzione donna).

La legge di bilancio 2020 ha esteso questa possibilità alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2019, abbiano compiuto 58 anni di età, se dipendenti, e 59 anni di età, se autonome, e che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo.

    

    Ap01

       Sr163

       Ap15

   

- documento + c.f. richiedente

   - lettera fine rapporto lavoro

   - dati coniuge

   - Data matrimonio

        

      Reddito di cittadinanza e

      Pensione di cittadinanza 

 

 

Il Reddito di Cittadinanza (RdC), introdotto con decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 come misura di contrasto alla povertà, è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Qualora tutti i componenti del nucleo familiare abbiano età pari o superiore a 67 anni, assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC).

        

           Sr180

  - documento identità

   - isee

  Per chi è possessore di naspi è compatibile (per differenza) 

 Per chi è possessore di pensione minima la stessa si  rivaluta per un massimo di 780 euro

 

VISURE CATASTALI

VISURE CATASTALI

La visura catastale puo' essere "attuale" e "storica", per soggetto o per immobile, contenente identificativi, categoria, classe, rendita catastale o redditi dominicale e agrario l'estratto di mappa con la particella terreni la planimetria del fabbricato.

Nelle visure sara' indicata anche la superficie ai fini Tari, che permette ai cittadini di verificare i dati utilizzati dai Comuni per il controllo della tassa rifiuti. E cosi', nelle visure delle unita' immobiliari censite nelle categorie dei Gruppi A, B e C, l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, oltre ai dati identificativi dell'immobile (Comune, sezione urbana, foglio, particella, subalterno) e ai dati di classamento (zona censuaria, categoria catastale, classe, consistenza, rendita), anche la superficie catastale, mettendo cosi' a disposizione dei contribuenti un dato finora visibile solo nelle applicazioni degli uffici. Nella visura sara' presente anche la superficie ai fini TARI, per consentire ai cittadini di verificare con facilita' i dati utilizzati dai Comuni ai fini del controllo della tassa rifiuti. La superficie ai fini TARI, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza.

Modello EAS

Modello EAS

Il Modello EAS e' un modello di comunicazione, istituito con l'articolo 30 del D.L. 185/08, attraverso il quale gli Enti non commerciali di tipo associativo hanno l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali. La comunicazione deve essere elaborata tramite il Caf, in via telematica, entro 60 giorni dalla loro costituzione. Deve essere compilato da qualsiasi associazione che richieda agli associati la quota associativa, e/o ponga in essere un rapporto di natura di scambio con i propri associati offrendo loro beni o servizi verso il pagamento di un prezzo. Gli Enti associativi che non inviano il Modello EAS non possono beneficiare delle agevolazioni fiscali relative alla detassazione di quote e contributi associativi, di conseguenza tutti gli incassi derivanti dallo svolgimento dell'attivita' istituzionale, quote associative incluse, diventano di natura commerciale e l'associazione stessa diviene fiscalmente inquadrata come "ente commerciale" con inevitabili conseguenze in pagamento di imposte e adempimenti contabili connessi.

Successioni

Successioni

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. e' necessario compilare l'apposito modulo (modello 4) reperibile presso ogni ufficio locale o sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e successivamente presentarlo all'ufficio locale dell'Agenzia nella cui circoscrizione era fissata l'ultima residenza del defunto. In caso di utilizzo di modello differente la dichiarazione risulta nulla. Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all'ufficio nella cui circoscrizione era stata fissata l'ultima residenza italiana. Se non si e' a conoscenza di quest'ultima, la denuncia va presentata all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate di "ROMA 6", sito in Roma, Via Canton, 20 - CAP 00144. Quando nell'attivo ereditario e' presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre provvedere all'autoliquidazione delle imposte ipotecaria, catastale, di bollo e della tassa ipotecaria, utilizzando il modello F23. Inoltre, entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, e' necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici dell'Agenzia del Territorio.

Chi deve pagarla e quanto si paga

Sono obbligati al pagamento dell'imposta gli eredi e i legatari che beneficiano dei seguenti beni e diritti: beni immobili e diritti reali immobiliari. La valutazione degli immobili avviene mediante la moltiplicazione delle rendite catastali per appositi coefficienti di aggiornamento (vedi piu' avanti calcolo del valore catastale ai fini dell'imposta catastale e ipotecaria); azioni e quote di partecipazione al capitale di societa' (il valore e' dato dal patrimonio netto contabile); obbligazioni (con esclusione dei titoli di Stato); aziende (il valore e' dato dal patrimonio netto contabile senza valutare le immobilizzazioni e l'avviamento); crediti e denaro; beni mobili (gioielli, mobili). La base imponibile e' costituita dal valore totale netto dell'asse ereditario, vale a dire dal valore dei beni e dei diritti oggetto di successione al netto delle passivita' e degli oneri deducibili (debiti della persona deceduta, spese mediche e funerarie).

L'imposta di successione a' determinata dall'ufficio che applica aliquote diverse a seconda del grado di parentela dell'erede. In particolare, sono previste le seguenti aliquote: 4 per cento, per il coniuge e i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, di 1.000.000 di euro; 6 per cento, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente i 100.000 euro per ciascun erede; 6 per cento, da calcolare sul valore totale (cioe' senza alcuna franchigia), per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado; 8 per cento, senza alcuna riduzione della base imponibile, per le altre persone. L'imposta di successione e' calcolata dall'ufficio, in base alla dichiarazione presentata e previa correzione di eventuali errori materiali e di calcolo commessi dal dichiarante nella determinazione della base imponibile. L'importo eventualmente dovuto e' notificato al contribuente attraverso un avviso di liquidazione

Le imposte ipotecaria e catastale e l'agevolazione "prima casa" Quando nell'attivo ereditario ci sono beni immobili o diritti reali immobiliari, oltre all'imposta di successione sono dovute anche le imposte ipotecaria e catastale. Queste, sono pari, rispettivamente, al 2 per cento e all'1 per cento del valore degli immobili, con un versamento minimo di 200 euro. Se il valore e' dichiarato in misura non inferiore a quello determinato su base catastale, l'Ufficio non puo' procedere alla rettifica di valore. Se all'interno dell'asse ereditario vi e' un immobile (non di lusso) che andra' destinato come "prima casa", e' previsto il pagamento dell'imposta ipotecaria e catastale in misura fissa (200 euro per ciascuna imposta). L'agevolazione spetta se il beneficiario (ovvero, nel caso di immobili trasferiti a piu' beneficiari, almeno uno di essi), ha i requisiti necessari per fruire dell'agevolazione cd. "prima casa".  NOVITA': L'Articolo 28 al comma 7 - Dichiarazione della successione e' stato cosi' modificato da: Decreto legislativo del 21/11/2014 n. 175 Articolo 11


comma 7. Non vi e' obbligo di dichiarazione se l'eredita' e' devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario ha un valore non superiore a euro centomila e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per effetto di sopravvenienze ereditarie queste condizioni vengano a mancare.

 

Modelli Inps

Modelli Inps

I modelli di dichiarazione Inps

Modello ICRIC

Gli invalidi civili titolari di indennita' di accompagnamento sono tenuti, ai sensi dell'articolo 1, comma 248, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a presentare entro il 31 marzo di ogni anno la dichiarazione di responsabilita' relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero a titolo gratuito in Istituto.
Ricovero a titolo gratuito: Per ricovero a titolo gratuito si intende quello la cui retta o mantenimento e' a totale carico di un ente pubblico o in convenzione con SSN, anche se l'interessato (o chi per lui) effettui versamenti che non si riferiscono alla retta base, ma che sono volti ad ottenere un trattamento migliore rispetto a quello base.

Ricovero a titolo non gratuito: Per ricovero a pagamento si intendono quelli per i quali l'interessato (o chi per lui) versa l'intera retta, oppure ne versa solo una parte essendo l'altra a carico dall'ente pubblico o in convenzione con S.S.N. (In particolare nella ricevuta rilasciata dall'ente attestante le somme versate, la voce di spese potra' essere individuata come quota "obbligatoria"). Pertanto si puo' considerare "non gratuito" il ricovero per il quale il cittadino e' "obbligato" a pagare una qualsiasi quota a prescindere dall'importo versato. I periodi di ricovero (a titolo gratuito o non gratuito) devono riguardare quelli effettuati esclusivamente presso Istituti pubblici o privati convenzionati.

Ricovero in day hospital: Il ricovero con la modalita' day hospital non deve essere preso in considerazione ai fini della compilazione dello stato di ricovero.

Ricovero per motivi di contingenza: Il ricovero per malattia non imputabile alla patologia per la quale e' riconosciuta la prestazione di durata connessa al corso della malattia, non comporta la sospensione nell'erogazione dell'indennita'.

Modello ICRIC - Indennita' di frequenza:

Agli invalidi civili titolari di indennita' di frequenza per la dichiarazione di responsabilita' relativa alla eventuale sussistenza di uno stato di ricovero incompatibile con la prestazione, ai sensi di quanto previsto dall'art.3 della legge n.289/1990. Con questo modello l'interessato o il genitore (se si tratta di un minorenne) dichiara se ha usufruito o meno di ricovero a titolo gratuito. Infatti per beneficiare dell'indennita' di accompagnamento o di frequenza l'interessato non deve aver usufruito del ricovero gratuito in un Istituto di cura e/o riabilitazione. In caso di ricovero dovranno essere indicati i giorni effettivi. Nei casi di titolarita' di prestazione INV CIV deve essere resa all'Istituto una dichiarazione di responsabilita' relativa alla frequenza scolastica, alla eventuale frequenza di centri formazione-addestramento professionale, alla frequenza di centri ambulatoriali da parte del titolare. La dichiarazione relativa alla condizione di frequenza scolastica obbligatoria deve essere resa solo nel caso in cui l'istituto scolastico frequentato sia variato rispetto all'anno precedente. Dovra' essere, invece, sempre resa la dichiarazione di frequenza ad altro titolo.

Modello ICLAV

Gli invalidi civili titolari di assegno mensile, ai sensi dell'art. 1,comma 35 della legge n.247/2007, sono tenuti a presentare ogni anno, la dichiarazione di responsabilita' relativa alla permanenza del requisito di mancata prestazione di attivita' lavorativa. Con questo modello l'interessato dichiara se ha lavorato ed eventualmente l'importo percepito. Dovra' essere indicato il reddito imponibile relativo all'attivita' di lavoro autonomo, dipendente, lavoratori occupati ai sensi della L. 68/1999 e del D. Lgs. n. 276/2003 (cooperative sociali e convenzioni-quadro) svolta nell'anno precedente ed il valore presunto per l'anno in corso. La presenza di un reddito proveniente da attivita' lavorativa per un invalido civile parziale puo' determinare la perdita del diritto all'assegno mensile di assistenza.

Modello ACCAS

Per i titolari di pensione sociale devono dichiarare la loro dimora o soggiorno all'Estero e per i titolari di assegno sociale, anche l'eventuale stato di ricovero, anche gratuito, in una struttura e per quanto tempo. In particolare si fa presente che, per l'erogazione della prestazione, non rilevera' la dimora all'estero per un numero di giorni cumulabili inferiori o uguali a 30 nell'arco di un anno solare. Nel caso in cui il soggetto sia stato ricoverato in un Istituto (pubblico/privato/in convenzione) con retta a carico del soggetto o dei sui familiari, occorrera' indicare l'importo effettivamente versato.